Roma sconfitta 1-0 dal Chelsea ma la qualificazione non è compromessa
Pubblicato il 23 ottobre 2008 da GiandoLa Roma ci ha sperato per 77 minuti e ad un certo punto ha anche cominciato a credere veramente di portarsi via un punto da Stamford Bridge. E tutto sommato almeno un po´ di fortuna in questa stagione storta forse se la sarebbe un po´ meritata. Invece al 21´ del secondo tempo, il Chelsea di Felipao Scolari, dopo aver alzato il ritmo della partita, ha strappato con Terry i tre punti (1-0) e allungato spavaldo in classifica. Alla Roma non resta che consolarsi con la sconfitta del Cluj a Bordeaux: la qualificazione insomma è ancora alla portata. Di questi tempi bisogna accontentarsi.

Nella Roma si vedeva tutta la sindrome del 4-0 di domenica scorsa con l´Inter. Ha giocato più raccolta, reprimendo quasi la propria natura di squadra cui talvolta piace guardarsi allo specchio. E del resto Spalletti lo aveva detto subito: dobbiamo cambiare mentalità, pensare che i punti sono la cosa più importante. Rispetto all´Inter il Chelsea è sì una squadra forte, robusta, soprattutto molto fisica, ma non ha un Ibrahimovic cinico e spietato che ti colpisce a freddo. Almeno in questo momento. Se la Roma infatti si trascina i guai suoi con i giocatori che si fanno male a ripetizione, anche Scolari deve fare a meno di Ballack, Essien e Drogba.
Lo stadio inglese aveva inizialmente galvanizzato la Roma che certo non è arrivata a Stamford Bridge per fare la padrona ma ha sicuramente retto sul piano del gioco e della tenuta fisica. A sostenere Totti & C. oltre tremila tifosi. Spalletti non ha rinunciato al 4-2-3-1 preferito: ma ha dovuto fare a meno di Pizarro finito ko alla vigilia proprio mentre si aspettava il rientro. Davanti all´attacco schierato da Scolari – Anelka, sostenuto da Malouda e Kaluou ai lati e Lampard alle spalle – ha messo la linea Cicinho, Mexes, Panucci e Riise, con De Rossi poco davanti e Brighi un po´ più spostato verso il centrocampo (Taddei, Aquilani e Vucinic) e Totti un po´ abbandonato a se stesso là davanti.
Non era serata questa da farsi venire troppe velleità. La Roma ha retto benissimo il primo tempo: se Lampard ha spizzato l´incrocio dei pali su punizione, Totti è riuscito a mettere fra i piedi di Brighi una palla stupenda che il giocatore ha spedito fuori. Una partita cruda, diretta anche all´inglese, con l´arbitro che non ha fischiato praticamente nulla né dall´una, né dall´altra parte. L´atteggiamento sarebbe apparso evidente soprattutto nel secondo tempo quando il greco Vassaras ha lasciato correre una netta gomitata di Carvalho in faccia a Brighi. Taddei e Cicinho hanno spinto molto sui lati, mentre sull´altro fronte facevano legna Mikel Obi e Lampard a centrocampo, nonché Bridge con le sue tremende sgroppate.
Nel secondo tempo il Chelsea ha progressivamente conquistato il campo e per la Roma le cose si sono ulteriormente complicate con l´ennesimo infortunio. Intorno al quarto d´ora Aquilani si è fermato toccandosi la coscia sinistra, facendosi sostituire da Perrotta. Doni avrebbe dovuto cominciare ad aumentare la frequenza delle parate fino a quando su corner è arrivato il colpo di testa di Terry che ha messo dentro il gol vittoria. fonte:roma.repubblica.it
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