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Benfica Napoli 2-0: Gli azzurri salutano la UEFA

Pubblicato il 3 ottobre 2008 da Giando

Ci sono volte nella vita in cui si è artefici del proprio destino; ci sono volte nella vita in cui di mezzo ci si mette pure la sorte; ci sono volte nella vita in cui un bellissimo sogno può tramutarsi in un bruttissimo incubo.

Benfica batte Napoli 2-0 grazie alle reti di Reyes e Nuno Gomes e ad una prestazione preminente e superiore, forte anche dei due gol realizzati all’andata al San Paolo finita 3-2 in favore dei Partenopei.
Reja schiera i suoi con il solito 3-5-2: in attacco spazio al ritrovato Lavezzi che, dopo due settimane di stop, completa il reparto con Zalayeta.

© Mosca

© Mosca

Dall’altra parte Sanchez Flores si affida alla classe di Di Maria e all’esperienza di Reyes al supporto dell’unica punto Nuno Gomes.

È il Benfica che sin dal primo minuto tenta di far la partita con il tradizionale palleggio o possesso palla portoghese, mentre il Napoli aspetta il momento giusto per ripartire: è infatti su un contropiede azzurro che Lavezzi, bruciato Luisao, si ritrova la prima palla gol a tu per tu col portiere Quim, ma di testa si fa respingere la conclusione. Immediata la risposta portoghese che con l’altro argentino, Di Maria, con un tiro dai 30 m sfiora il vantaggio. I padroni di casa assumono sempre più il controllo del match ed infatti, sugli sviluppi di un calcio di punizione proveniente dalla sinistra, la difesa partenopea regala un pallone a Luisao che però spara alto. Continua l’assedio del Benfica che poco dopo, in particolare con lo scatenato Di Maria, prova un conclusione insidiosa a cui Gianello deve metterci una pezza. Gli ospiti rispondono finalmente a metà tempo, quando Vitale, imbeccato da Maggio, con una mezza girata a volo tenta di sorprendere Quim, ma è il tiro è ribattuto dalla difesa. Il Napoli ci crede e il Pocho vuole il pezzo da novanta, alzandosi il pallone e cercando la splendida ma inefficace rovesciata sul primo palo. Il pareggio a questo punto sembrerebbe il risultato più idoneo alla situazione in campo ma sullo scadere dei primi 45 minuti, dopo che Paolo Cannavaro centrasse di testa il palo, Zalayeta con lo specchio completamente libero decide di divorarsi un gol colossale che sarebbe pesato quanto un mattone.

Si va alla ripresa senza alcun cambio ed è subito il Benfica che vuole prendere in mano le sorti del match e della qualificazione: Lavezzi cade a terra, l’arbitro decide di far proseguire, scelta non molto convincente, Katsouranis con precisione estrema verticalizza per l’accorrente Reyes e questi dalla sinistra fa partire un missile di prima a cui il portiere azzurro non può affatto arrivarci. È un vero e proprio shock quello partenopeo: il Napoli non meriterebbe assolutamente di passare in svantaggio, ma this is football, questo è il calcio ad alti livelli.

A questo punto il Napoli scompare e, quando Di Maria salta ben quattro uomini, rischia il collasso. Reja tenta il tutto per tutto, inserendo Russotto per un impercettibile Hamsik, e in seguito Denis per un adirato Lavezzi, forse l’unico in quel momento capace di ribaltare la situazione. Le sorti del match infatti non mutano e la difesa azzurra continua nei suoi strafalcioni; dopo l’ennesimo errore in fase difensiva il Napoli subisce il secondo gol, ad opera di Nuno Gomes che di testa, lasciato ingiustamente solo, non può sbagliare.

Benfica passa alla fase a gironi meritatamente ma anche con un po’ di fortuna, schiacciando un Napoli a tratti magnifico ma allo stesso tempo inesperto.
Il necessario, anzi l’indispensabile in casa Napoli adesso è riprendersi, ristabilirsi e trovare le motivazioni giuste per continuare quella favola che è iniziata quattro anni fa: quella favola che i tifosi partenopei vogliono ancora leggere.

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